top of page

Politica / News

Perché l’autismo colpisce sempre più bambini?

Immagine del redattore: Lyme Suisse
Lyme Suisse
2 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Per decenni la politica federale americana in materia di autismo è rimasta quasi immobile. Le famiglie riferiscono regressioni dello sviluppo nei loro figli, oltre a numerose comorbidità (crisi epilettiche, disturbi gastrointestinali, disturbi del sonno, malattie autoimmuni, disturbi immunopsichiatrici, ecc.). Eppure le risposte federali si sono limitate al conteggio dei casi, allo studio della genetica, a ricerche semplicistiche sui vaccini e a interventi comportamentali a posteriori. Questi approcci non hanno risposto alle domande urgenti delle famiglie: perché l’autismo colpisce così tanti bambini? Perché alcuni regrediscono dopo una vaccinazione? Perché così tante persone autistiche soffrono di problemi medici? Perché i sintomi vengono spesso banalizzati come «semplicemente autistici»?


Progressi importanti nel 2026


La ricostituzione dello IACC (Interagency Autism Coordinating Committee) Nel gennaio 2026 l’HHS ha nominato 21 nuovi membri dello IACC, un comitato incaricato di coordinare le azioni federali sull’autismo. Questa nuova composizione dà uno spazio inedito a persone con un’esperienza diretta delle malattie infettive associate all’autismo (come la malattia di Lyme, Bartonella o Babesia): un terzo dei membri sono medici che trattano queste patologie, genitori di bambini autistici a cui sono state diagnosticate queste infezioni, oppure persone autistiche direttamente interessate. Lo IACC propone una svolta importante:


  • Riorientamento dei finanziamenti: invece di destinare 6 dollari su 7 alla ricerca genetica, una quota crescente verrebbe destinata allo studio delle cause immunitarie, infiammatorie e infettive dell’autismo.

  • Cambiamento di paradigma medico: l’autismo verrebbe considerato una diagnosi medica e non più soltanto comportamentale. Sintomi come le crisi, i disturbi digestivi o i disturbi del sonno non potrebbero più essere ignorati con il pretesto che rientrano «semplicemente nell’autismo».

  • Presa in considerazione della regressione dello sviluppo: verrebbe trattata come un evento medico che richiede un’indagine sistematica (segnalazioni nazionali, ricerca delle cause, tentativi di recupero delle competenze perse). Il piano strategico 2026-2028, ancora in bozza, prevede anche la creazione di un’Iniziativa nazionale sulla regressione del neurosviluppo, estendendo la ricerca ai sottogruppi biologici, alle malattie infiammatorie e alle comorbidità.

La nomina del Dr. John Gaitanis alla guida del NICHD Il 21 agosto 2026 il Dr. John Gaitanis, neurologo pediatrico specializzato nei disturbi del neurosviluppo, nell’autismo, nella neuroinfiammazione e nelle malattie infettive associate (come la malattia di Lyme congenita, le babesiosi e le bartonellosi), è stato nominato direttore dell’Istituto nazionale per la salute infantile e lo sviluppo umano (NICHD). Con un budget di 1,7 miliardi di dollari e 2300 progetti di ricerca, avrà un ruolo chiave nella definizione delle priorità scientifiche. La sua competenza nelle malattie infettive associate all’autismo (IACI) è considerata un punto di forza importante. Le sue priorità potrebbero includere:


  • Studi sulla prevalenza delle infezioni congenite (Lyme da 3B = Borrelia, Bartonella, Babesia) nelle persone autistiche e nelle loro madri.

  • Lo sviluppo di test diagnostici affidabili per le 3B e per l’encefalite dei gangli della base (BGE), nonché di trattamenti brevi per queste infezioni.

  • L’integrazione dello screening di questi patogeni negli esami prenatali (tipo TORCH).

  • La formazione dei professionisti della salute su queste infezioni croniche e sulla presa in carico delle regressioni.


Queste iniziative potrebbero segnare una svolta nella lotta contro l’autismo negli Stati Uniti. Tuttavia restano da compiere passi cruciali:


  • Diagnosi precise per identificare i sottogruppi biologici e le eziologie profonde (Bartonella e altre infezioni croniche? vedi ablindspotonautism.com)

  • Trattamenti efficaci delle eziologie profonde, vedi vectorwisecme.org

  • Screening prenatale esteso per prevenire le infezioni congenite.

  • Una strategia nazionale coordinata che combini ricerca, screening, sorveglianza, cure mediche biologiche e prevenzione.



 
 
 

Commenti


bottom of page