Politica / News
Interpellanza al Consiglio federale svizzero di
Nicolas Walder
25.09.2025

Su iniziativa di Lyme Svizzera, il consigliere nazionale Nicolas Walder ha interpellato il Consiglio federale sulla malattia di Lyme cronica e sulle coinfezioni da Bartonella e Babesia. L’obiettivo: richiamare l’attenzione politica su una realtà ancora poco riconosciuta — non solo la cronicità di Borrelia, ma anche la persistenza delle infezioni da Babesia e Bartonella, anch’esse ancora mal diagnosticate e mal gestite. Fino al 35% dei pazienti continua a soffrire nonostante un trattamento antibiotico standard, con sintomi che possono essere gravemente invalidanti.
Lettera aperta e dossier scientifico indirizzati alle istanze mediche e politiche
7.12.2025

Oggi l’Associazione Lyme Svizzera indirizza una lettera aperta a oltre 180 istanze mediche e politiche svizzere, tra cui ricercatori, responsabili politici, consiglieri di Stato responsabili della sanità, medici cantonali, direttori di ospedali, primari di infettivologia, nonché alla Presidente della Confederazione e ai membri del Consiglio degli Stati. L’aumento delle malattie trasmesse da vettori in Svizzera pone sfide mediche enormi per il sistema sanitario svizzero, in particolare nel riconoscimento della malattia di Lyme (Borrelia) e delle coinfezioni associate più frequenti, Babesia e Bartonella (le «3B»). Si osserva infatti un preoccupante divario tra le conoscenze scientifiche attuali, provenienti essenzialmente dalla ricerca nordamericana, e i mezzi diagnostici e terapeutici proposti in Svizzera, in gran parte obsoleti. Da quasi 30 anni questa situazione genera incertezze diagnostiche, una durata prolungata della malattia, invalidità, decessi e un onere importante per la nostra economia. Da troppo tempo il sistema sanitario sottovaluta l’importanza di questa epidemia silenziosa, con una prevalenza della malattia di Lyme stimata a oltre il 14% della popolazione. L’attuale immobilismo costringe migliaia di pazienti a vagare da un medico all’altro, nello sconforto psichico e nella perdita di autonomia, con conseguenze sociali ed economiche considerevoli. Considerata la situazione attuale: 1. Chiediamo un aggiornamento urgente dei mezzi diagnostici per le infezioni da Borrelia, Babesia e Bartonella. 2. Chiediamo una revisione dei protocolli attuali e una riforma dell’insegnamento medico in questo ambito nelle università. 3. Questo approccio si basa sulla nostra banca dati “One Health” di oltre 400 pubblicazioni scientifiche, nonché sulle raccomandazioni di ricercatori internazionali. 4. Gli attuali test sierologici sono superati e poco affidabili, mentre le tecnologie di diagnosi diretta esistono già. La scienza avanza rapidamente, ma la clinica non segue. È tempo che il sistema sanitario svizzero si assuma le proprie responsabilità, integri questi progressi scientifici e vi partecipi!
